Bandi per la digitalizzazione delle PMI 2026
I bandi per digitalizzare il marketing.
Bandi regionali e nazionali per investimenti in digitalizzazione, e-commerce, marketing automation e AI. Contributi variabili in base alla misura, in alcuni casi con coperture più alte per imprese femminili, giovani imprenditori o target specifici.
Cos'è un bando per la digitalizzazione?
Un bando per la digitalizzazione è un contributo pubblico — regionale, nazionale o europeo — che finanzia una quota dell'investimento di una PMI in e-commerce, software, marketing digitale, automazione e intelligenza artificiale. La copertura varia in genere dal 40% al 70% delle spese ammissibili, con punte più alte per imprese femminili, giovani imprenditori e aree svantaggiate.
Possono accedere imprese e PMI in regola con i requisiti dell'avviso. La domanda richiede un progetto, la modulistica e la rendicontazione delle spese. A settembre-ottobre 2026 le finestre aperte sono soprattutto regionali e camerali (Lazio, Piemonte, Abruzzo, Lombardia, Marche) più le misure nazionali MIMIT: voucher cloud e cybersecurity, Nuova Sabatini, Transizione 5.0 e SIMEST.
Bandi aperti a settembre e ottobre 2026, per Regione.
Elenco aggiornato al 7 settembre 2026 sulle pagine ufficiali degli enti. Le finestre a sportello si esauriscono spesso in pochi giorni: la data di apertura conta più della scadenza.
- Lazio — Voucher Doppia Transizione 2026 (Camera di Commercio di Roma) — fondo perduto 70%, fino a 10.000 € (11.500 € con premialità) per tecnologie digitali, AI, consulenza e formazione; spese dal 1° settembre 2026. Precaricamento dall'8 settembre, invio dal 15 al 22 settembre 2026, ordine cronologico
- Piemonte — Voucher digitalizzazione PMI 2026 (Regione + Unioncamere) — fondo perduto 65% micro, 60% piccole, 50% medie, fino a 25.000 € su tecnologie abilitanti, consulenza e formazione. Precaricamento dal 12 ottobre, invio dal 22 ottobre al 15 dicembre 2026
- Abruzzo — Digitalizzazione delle PMI, PR FESR 2021-2027 — fondo perduto dal 40% al 70%, fino a 100.000 € per e-commerce, cloud, cybersecurity, AI, software e siti web; progetto minimo 10.000 €. Sportello dal 21 settembre al 12 ottobre 2026
- Lombardia — Bando SI4.0 2026 (Unioncamere Lombardia) — fondo perduto 50%, fino a 30.000 € per soluzioni 4.0: AI, IoT, cloud, cybersecurity, ERP e CRM; investimento minimo 25.000 €. Dal 1° al 25 settembre 2026
- Marche — Voucher doppia transizione 2026 (Camera di Commercio) — fondo perduto 70% per le piccole (max 8.000 €) e 50% per le medie (max 6.000 €). Sportello dal 30 settembre al 7 ottobre 2026
- Nazionale — Voucher cloud e cybersecurity (MIMIT) — fondo perduto 50%, fino a 20.000 € per cloud (gestionali, CRM, e-commerce) e sicurezza informatica; piano minimo 4.000 €. Precompilazione dal 20 ottobre, invio dal 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027
- Nazionale — Nuova Sabatini (MIMIT) — contributo in conto interessi sul finanziamento di hardware, software e tecnologie digitali da 20.000 € a 4 milioni; rifinanziata con 650 milioni per il 2026-2027. A sportello
- Nazionale — Transizione 5.0, iperammortamento (MIMIT/GSE) — maggiorazione del costo deducibile del 180% fino a 2,5 milioni per beni 4.0 e software interconnessi; investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. È un vantaggio fiscale, non un contributo
- Nazionale — SIMEST transizione digitale ed e-commerce — finanziamento agevolato a tasso quasi zero con quota a fondo perduto fino al 10% (20% per Sud e PMI innovative) per trasformazione digitale, AI e piattaforme e-commerce per l'estero. Sportello aperto
- Sud — Sviluppo competenze nelle PMI (MIMIT/Invitalia) — fondo perduto 50% su progetti di formazione da 5.000 a 30.000 € su AI, cybersecurity e innovazione, solo Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Dal 10 settembre al 21 dicembre 2026
Cosa è chiuso e cosa non esiste.
Molti siti di consulenza presentano come attivi bandi già chiusi: il Voucher digitalizzazione PMI del Lazio (seconda edizione 2025, in graduatoria), Toscana Impresa digitale e sostenibile (chiuso il 14 agosto 2026), i Voucher digitali 4.0 della Lombardia (esauriti), Bolzano 2026 (chiuso il 2 settembre). Il credito d'imposta Transizione 5.0 è esaurito da novembre 2025: nel 2026 resta solo l'iperammortamento.
Quasi ogni Camera di Commercio ha un proprio voucher doppia transizione con date e massimali diversi (Modena, Ferrara-Ravenna, Umbria, Teramo, Molise, Foggia): se la tua provincia non è in elenco, il punto di partenza è il PID della Camera di Commercio territoriale. Requisiti, spese ammesse e procedura passo-passo sono nella guida al voucher digitalizzazione PMI 2026.
Tre fasi, un esito.
Fase 1 — Mappatura: analizziamo i tuoi progetti di marketing in pipeline e identifichiamo bandi potenzialmente eleggibili e tempistiche.
Fase 2 — Candidatura: scriviamo business plan, completiamo la modulistica, alleghiamo i preventivi (anche dei nostri servizi marketing se in progetto).
Fase 3 — Rendicontazione: dopo l'approvazione, gestiamo le rendicontazioni intermedie e finali con i tuoi commercialisti.
FAQ
Quanto si può ottenere con un bando di digitalizzazione?
Dipende dalla misura. I voucher digitalizzazione coprono in genere il 50% delle spese, con plafond indicativi tra 15.000 e 50.000 €. I bonus marketing regionali arrivano fino a circa 30.000 €. Misure come Smart&Start o Resto al Sud possono finanziare progetti molto più ampi (fino a 200.000 € e oltre), combinando fondo perduto e finanziamento agevolato. La percentuale e il massimale dipendono sempre dal singolo avviso.
Chi può accedere ai bandi per la digitalizzazione nel 2026?
In genere micro, piccole e medie imprese (PMI) iscritte al Registro Imprese e in regola con i requisiti dell'avviso (regolarità contributiva, settore ammesso, sede nel territorio della misura). Molti bandi prevedono priorità o coperture maggiori per startup innovative, imprese femminili, under 35 e attività nel Mezzogiorno o in aree svantaggiate.
Quali spese coprono i bandi per la digitalizzazione?
Tipicamente: sviluppo di siti ed e-commerce, software gestionali e CRM, marketing automation e sistemi di AI, advertising digitale (quando ammesso), formazione del personale e consulenza specialistica. L'ammissibilità delle singole spese va sempre verificata sul bando: alcuni finanziano solo beni e tecnologie, altri includono anche servizi di marketing.
Quanto tempo passa dalla domanda all'erogazione?
Dipende dal bando: le procedure a sportello o click day possono avere tempi più rapidi, mentre i bandi valutativi richiedono spesso diversi mesi tra istruttoria ed erogazione (per alcuni tra i 4-9 mesi per istruttoria + erogazione). Pianifichiamo i progetti tenendo conto delle tempistiche reali.
Posso usare un bando per pagare l'agenzia di marketing?
In alcuni bandi sì, ad esempio quando sono ammessi servizi di consulenza specialistica esternalizzati; in altri no, se sono previsti solo investimenti in beni materiali, software o tecnologie specifiche. Nelle candidature lavoriamo per massimizzare la copertura sui servizi di marketing dove ammissibili.
Cosa succede se il bando viene rifiutato?
Il modello economico dipende dal bando. Alcune pratiche prevedono un costo iniziale per analisi e presentazione della domanda, più una success fee solo in caso di approvazione. Se la domanda viene rifiutata, analizziamo le cause e ti consigliamo se ricandidarti alla finestra successiva o cambiare strumento.
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