In breve. Una consulenza SEO è il lavoro con cui un consulente o un’agenzia porta un sito a essere trovato su Google per le ricerche che contano per il suo business. Funziona in quattro fasi: audit, strategia, esecuzione, misura. Costa da 1.500 a 3.000 € per un audit una tantum e da 1.000 a 2.500 € al mese per una PMI in continuità. Produce risultati commerciali stabili fra il terzo e il sesto mese. Chi promette la prima pagina in trenta giorni sta vendendo qualcos’altro.
Cos’è una consulenza SEO (e cosa non è)
SEO significa Search Engine Optimization: l’insieme delle attività che rendono un sito visibile nei risultati organici, quelli non a pagamento, di Google e degli altri motori. La consulenza SEO è il servizio con cui un professionista o un’agenzia progetta e guida quelle attività per un’azienda.
La parola “consulenza” è il punto. Non è “ottimizzare il sito”, che è una delle attività. È capire cosa cerca il pubblico che può diventare cliente, decidere su quali ricerche vale la pena competere e su quali no, intervenire dove serve (tecnica, contenuti, autorevolezza) e misurare se il traffico che arriva genera contatti e vendite. Una consulenza che finisce con una lista di modifiche e senza una misura non è una consulenza: è una manutenzione.
Cosa non è: non è una garanzia di posizione (nessuno può darla, Google cambia i suoi sistemi di continuo), non è un abbonamento a report automatici, non è la scrittura di venti articoli al mese generati da un modello linguistico, non è l’acquisto di link a pacchetti.
Come funziona: le quattro fasi
1. Audit
Il primo mese è quasi tutto analisi. Si guardano quattro cose: lo stato tecnico (indicizzazione, velocità, mobile, struttura degli URL, dati strutturati, errori), i contenuti (quali pagine esistono, per quali ricerche rispondono, cosa manca, cosa si cannibalizza), l’autorevolezza (chi linka il sito, quanto vale, cosa manca rispetto ai concorrenti) e la concorrenza (chi occupa le prime posizioni sulle ricerche che contano, e con cosa). L’audit finisce con una diagnosi: cosa blocca il sito oggi, in ordine di peso.
2. Strategia
Dalla diagnosi si scelgono le battaglie. Per una PMI la regola è concentrarsi su un cluster di keyword vincibili (locali, specifiche, con intento commerciale) invece che su venti keyword generiche dove competono portali e grandi aziende. Per ogni gruppo di ricerche si decide quale pagina deve rispondere, cosa deve contenere e quale priorità ha. La strategia dice anche cosa non si farà: è la parte che distingue un consulente da un fornitore.
3. Esecuzione
Correzioni tecniche, riscrittura o creazione delle pagine, link interni, dati strutturati dove producono un risultato visibile, e costruzione dell’autorevolezza con contenuti che meritano un link e con relazioni con testate di settore. È la fase più lunga e quella in cui bisogna chiedere chi fa cosa: molte consulenze includono la strategia e non l’esecuzione, e i contenuti o i link vanno pagati a parte.
4. Misura
Ogni mese si leggono Search Console (impressioni, click, posizione, per query e per pagina), il tracciamento delle posizioni sulle keyword scelte, e i contatti o le vendite generati dal traffico organico. La finestra minima per un giudizio è di 28 giorni: su periodi più brevi i dati ingannano. La misura serve a correggere la strategia, non a produrre un PDF.
Quanto costa una consulenza SEO
I formati sono quattro e hanno prezzi diversi. Un audit una tantum va da 1.500 a 3.000 €. Un canone continuativo parte da circa 1.000 € al mese per un sito piccolo con un cluster di keyword e arriva a 8.000 € al mese per e-commerce, progetti competitivi o multilingua; per una PMI il range più frequente è 1.000-2.500 € al mese. Un progetto a prezzo chiuso (una migrazione, un nuovo cluster di contenuti, un recupero da un calo) dipende dal perimetro. La consulenza a ore costa 80-150 € per un freelance e 150-250 € per un profilo senior.
Cosa fa salire il prezzo: la competitività delle ricerche, lo stato di partenza del sito, il numero di lingue e mercati, e quanto è incluso (i contenuti e la link building sono spesso extra). Il dettaglio dei range, con le tariffe per profilo e i segnali di un preventivo da evitare, è nell’articolo su quanto costa un consulente SEO.
Una parte della spesa può rientrare nella finanza agevolata: bandi per la digitalizzazione e voucher camerali coprono in molti casi sito, contenuti e consulenza specialistica. Lo verifichiamo prima del preventivo.
Quanto tempo serve
Per keyword long tail a bassa competizione i primi movimenti arrivano in 6-12 settimane. Per keyword commerciali medie servono 3-6 mesi. Per keyword molto competitive 9-18 mesi. Il primo mese è quasi tutto analisi; dal secondo entrano le modifiche; dal terzo al sesto si vedono i risultati commerciali. È il motivo per cui un contratto SEO sensato dura almeno sei mesi: chi ne propone uno senza vincolo di durata sta vendendo un’altra cosa.
La contropartita della lentezza è la durata: il traffico organico si accumula e non si spegne quando si smette di pagare, al contrario dell’advertising.
Consulente SEO o agenzia SEO?
Un consulente SEO singolo costa meno, conosce il progetto in prima persona e va bene per siti piccoli o per aziende che eseguono in casa (hanno chi scrive, chi sviluppa). Un’agenzia SEO include più competenze (tecnico, copy, link building, dati) e conviene quando serve l’esecuzione completa o quando il progetto è un e-commerce o un sito multilingua.
La domanda giusta non è “quale dei due” ma “chi fa cosa”: chi scrive i contenuti, chi procura i link, chi mette mano al codice. Sono le tre attività che più spesso restano fuori dal canone e che decidono il risultato.
Come capire se il consulente è bravo
Sei segnali, in ordine:
- Parte dai tuoi obiettivi commerciali, non dalle keyword. Chiede cosa vendi, a chi, con quale margine, e come arrivano oggi i clienti.
- Ti mostra Search Console, non solo la dashboard di un tool. I dati reali di Google vengono prima delle stime.
- Dice cosa non farà. Un piano senza rinunce non è una strategia.
- Non promette posizioni. Nessuno può, e chi lo fa lo sa.
- Definisce la misura prima di iniziare: quali keyword, quale finestra, quali contatti.
- Non propone scorciatoie: link a pacchetti, reti di siti, contenuti generati in quantità. Nel migliore dei casi non spostano nulla, nel peggiore danneggiano il sito.
Consulenza SEO a Roma: cosa cambia
Su una piazza grande come Roma anche le ricerche locali sono competitive: per “[servizio] a Roma” si trovano studi strutturati, directory e liste di agenzie. La leva è la granularità: zona e quartiere invece del generico “a Roma”, e la nicchia di clientela che si serve meglio. Conta molto anche la scheda Google: per la maggior parte delle ricerche con “Roma” il local pack compare prima dei risultati organici, e chi non ha una scheda curata e recensita è fuori dalla parte più visibile della pagina. È il lavoro che descriviamo nella pagina della nostra consulenza SEO a Roma, e per le realtà più piccole nella guida alla SEO per piccole imprese.
In sintesi
Una consulenza SEO è audit, strategia, esecuzione e misura. Costa da 1.000 a 2.500 € al mese per una PMI, produce risultati fra il terzo e il sesto mese, e vale se chi la fa parte dai tuoi obiettivi, ti mostra i dati veri e ti dice cosa non farà. Tutto il resto, dalle promesse di prima pagina ai pacchetti da 99 € al mese, è un altro mercato.
Vuoi capire da dove partire? Facciamo un audit del sito e delle ricerche del tuo mercato, con una diagnosi scritta. Scrivici.